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lunedì 22 settembre 2008

London's calling ma Paris's burning... ma pure London's burning!!

Premessa: chi mi conosce lo sa, amo Parigi alla follia (zitto BalenaNera, odo già le tue lamentazioni).
Stamane sento per l'nsima volta una canzoncina cantata nel dialetto di Montreuil, se non erro, che recita più e più volte il nome della mia città d'elezione (quando ci diventerò sindaco, ovviamente).
Ora la cosa strana di questa ragazza, è non solo che sulla sua pagina di myspeis ha strani oggetti che ricordano gli "scacciapensieri" della mia gioventù, ma c'è proprio il Gheim&Uotch di ZuperMario che la mia futura moglie mi ha regalato la scorsa settimana! Oltretutto non è parisien ma nuovazelandese, per cui non capisco un'h di lingue (ma questo lo si sapeva già).
In effetti la canzone nasce in inglese col titolo di Paris is burning.

Proprio oggi esce l'album.. quando si dicono le coincidenze, eh! Chissà come cavolo sarà quest'arbu, ma, cara LadyHawke.... come cavolo cammini? :D
Comunque, tornando al mio delirium, più la sento più qualcosa non mi convince. Sarà che amo l'elettrosintopopfunkfanderintalcul anni 80, ma la canzone mi era già in testa.
Poi l'illuminazione. Sono solo le mie orecchie incerumate ma si assomigliano molto?

Tra l'altro, ricordo ai più golosi di voi che è la canzone del nemico del dottor Troio, Esperanza d'Escobar, ovviamente, della serie tv più osannata da queste parti (ovviamente dopo LA serie tv per eccellenza che non dirovvi per ovvietà).
Quando si dicono le coincidenz.. ah no, l'ho già scritto.

All'alba vincerò, ma ad Alba magnerò

Con tutto rispetto, ma noi "semo MORTO mejo" dei Wu-Minghi.

venerdì 19 settembre 2008

Tutto questo...perchè....perchè...tutto questO

Spiego o cerco di spiegare...innanzitutto il titolo del blog nasce dalla mia voglia di "menar fendenti". Ti chiederai, a chi? Ma a dirkpitt (alias Simone) ovviamente!
Il bersaglio preferito, il punching ball umano che ognuno dovrebbe avere (o usare).

"...sei stressato? Il tuo capo ti usa come zerbino la mattina prima di entrare in ufficio? Tua moglie ti usa come zerbino la sera quando torna da lavorare dopo una giornata piovosa? Il tuo gatto ti usa come zerbino, ma ignorando il significato della parola zerbino cambia idea e ti scambia per la sua lettiera? Ti senti un capro espiatorio
, un novello Benjamin Malaussène di pennachiana memoria, un accessorio nella società, un soprammobile della civiltà contemporanea?"

Insomma, in casi simili ci vorrebbe un bel Simone per sfogarti...io posso dire di essere fortunato perchè ce l'ho, lo conosco e lo "uso"...ora, i fendenti in questione non sono colpi di sciabola veri e propri, ma, siccome sono buono e soprattutto buongustaio, piuttosto appunto cioccolatini "fendenti" a base di cacao "fendente".
Come direbbero oltralpe, un calembour.
O, come direbbe il mio comico preferito "
Pioveva sui nostri corpi spogliati, un vero nudifragio"
(A. Bergonzoni)
E potrei continuare (ma non lo farò)...
Ma come si procede: si prendono cioccolatini (preferibilmente Lindor Lindt, confezione nera) e li si scagliano -una volta scartati- contro il Simone in questione in numero pari -possibilmente- a 33. Dopo che egli si sarà voltato e avrà esclamato "tu quoque etcetcetc..." -come novello Giulio Cesare col figlio Bruto-, si chiama un cane labrador (se non ne avete uno vi verrà fornito dalla redazione) che provvederà a pulire il volto del suddetto dal fendente...
Il risultato è assicurato!

In realtà c'è un secondo fine di questo blog, e neanche tanto velato.
L'aspirazione massima -lo ammetto- è quella di pubblicizzarci, estendere i potenziali lettori e farci infine notare da un grande editore...questi, dopo aver pubblicato i nostri scritti di successo ci ricoprirà di soldi e ci permetterà di diventare i novelli Wu Ming, ovvero: guadagnare senza fare una mazza, spacciarci per intellettuali, partecipare a festivals assortiti...del libro, della filosofia, di san remo, di san scemo (in evidente ordine calante!!!).
Insomma in una parola "volemo svortà"!
"E 'ndò svortiamo??" - direbbe Simone?
Non lo so però adoriamo questi trip, queste seghe mentali, questi voli pindarici.
Voi no?

Il Tortellino d'Oro - III Edizione

Se potessi scrivere dei tag non saprei come etichettare l'evento.
Cevenini, Vito, Tortellino, Giovanni Rana, Sdàure, Umarell, Cinni Scurzoni, Extracomunitari, Balanzone, Burlesconi, Modestia.


Giovedì 18 Settembre. Festa dell'Unità (?) al Porco Nord.
Un Franceschini qualunque parlava a 4 ex-compagni in un spazio dibattiti vuoto.
Qualche umarell cantava in dialetto a cappella (mai sentiti, i Bruschi o qualcosa di simile) in uno stand vicino.

Un qualcuno indossa una maglietta degli Skiantos, ma forse ha sbagliato serata.
Ma l'attrazione era lì, al 99, la Piazza dell'Ulivo (??).

Motivo di cotanta partecipazione:
la terza edizione del Tortellino D'Oro.
Tavoli con farina (fornita dallo sponsor), uova (fornito dallo sponsor). I concorrenti si dovevano sfidare a colpi di mattarello (portato da casa, come le pedine professionali da tombola) per creare il tortellino più bello e più buono. Il ripieno portato da casa, poichè ognuno è custode della formula del proprio preparato, come la cocacola.

Cevenini, sempre affabile, con la battuta pronta, era il presentat(t)ore. Il pubblico prima si chiede chi sia, poi qualcuno ricorda il suo nome e si pensa a lui come prossimo sindaco.
Vito è la spalla. Battute doppiosensistiche su mattarelli grossi e lunghi.
Per la giuria, si materializza Giovanni Rana. Standing ovescion, ma una concorrente sdàura accenna una protesta "meglio a mano che con le macchine". C'è la Spisni, dalla Prova del Cuoco con libro a carico. Cuochi professionisti. Sindaco di comunedellhinterland. Confcommercio fràrìs, come il podestà venuto da lontano per garantire giudizi imparziali.


Concorrenti sdaure. Un concorrente uomo. Un'altro. Una brasiliana, bolognesità in pericolo. Una cinese, dalla bolognina con mattarello: ormai lo straniero è tra noi. Una ragazza di 19 anni. Terza edizione, più partecipanti dell'anno scorso. Un successo. Pronti, via.


Un cinno scurzone venuto da qualche posto della bassa si infila un Balanzone nel braccio e decanta una storiella in dialetto sul tortellino. Folate di applausi dal pubblico non pagante.
Vito rilegge la storiella della tipa che fa i tortellini alla festa da 60anni. Berlusconi è la chiusa chiosa di questa lettura.


Ore tardi. La giuria va a rilento, il brodo non bolle, la giuria non assaggia. La modestia da ufficio mi fa pensare che il giorno dopo mi aspettano 8 ore di lavoro. Decido di tornare a casa, senza sapere la vincitrice/vincitore. Rido all'idea di pensare che il giorno dopo un qualche controllore suonerà alla presenza di fuorisede che prima o poi multerà. Rido ad un cartello.


Viva Bologna!

giovedì 18 settembre 2008

Lo sapevate? Sapevatelo!


http://nonciclopedia.wikia.com/

Il sito che avrei voluto inventare?
60% Si
35% No
12% Non sa/Non dice

Meco

Gli bastarono 33 colpi di Lindt per uccidere

Meco

Gli bastarono 33 colpi con Lindt in mano per uccidere